Breve storia del Progetto Misterogrande.
Il nome con il quale questa esperienza ecclesiale è chiamata e conosciuta è Progetto Misterogrande.
La scelta è stata dettata dall’obiettivo di essere al servizio degli sposi (nel loro essere sacramentalmente mistero grande) e della famiglia, per far loro riscoprire e vivere il dono della propria origine divina e della specifica missione.
Possiamo definire il Progetto un laboratorio permanente nel quale sposi cristiani, sacerdoti e ogni persona che abbia a cuore la famiglia, inventano e promuovono iniziative di formazione e strumenti pastorali perché il sacramento del matrimonio e il bene che è la famiglia siano riscoperti come dono e risorsa per la Chiesa, per ogni persona, per il mondo.
Ogni attività del Progetto desidera quindi aiutare la riscoperta, la custodia e la promozione del dono di grazia del sacramento delle nozze, perché ciascuna coppia possa riscoprire la propria vocazione e capacità di essere soggetto di evangelizzazione e di pastorale, per un rinnovato contributo nell’edificazione della comunione e della comunità ecclesiale e sociale. Il nome è stato scelto in riferimento a quanto afferma la Lettera agli Efesini:
“Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!” (5, 31- 32).
Nasce quindi dalla convinzione che quando una coppia cerca di vivere la nuzialità con il metro di misura di come Gesù ama la Chiesa, questo abbia una feconda ricaduta a cascata in ogni dimensione di vita: all’interno della coppia stessa, della famiglia, nelle relazioni di lavoro ed amicali, fino a diventare una risorsa pastorale. Si rivela così che all’identità di misterogrande corrisponde una missione grande.
Il Progetto misterogrande ha avuto inizio nel 2009, con la nascita dell’Associazione privata di fedeli Servi Familiae e della Fondazione Famiglia Dono Grande, due soggetti giuridici con diverse caratteristiche che collaborano strettamente tra loro, ciascuno con le proprie funzioni.
L’Associazione privata di fedeli Servi Familiae
L’Associazione Servi Familiae è nata nel 2009 dalla volontà di un gruppo di sposi provenienti da varie diocesi d’Italia che, avendo riscoperto e sperimentato nella concretezza della loro vita la grandezza e la bellezza della grazia del sacramento del matrimonio e la presenza di Gesù come Sposo della propria coppia, hanno sentito fortemente il desiderio di voler annunciare tale dono anche ad altre coppie di sposi e altri fratelli e sorelle. Questa consapevolezza è maturata attraverso percorsi formativi fatti dall’ascolto delle catechesi di don Renzo Bonetti, dalla partecipazione alle Comunità Familiari di Evangelizzazione e dalla partecipazione a ritiri spirituali (i Seminari) pensati e preparati per la coppia.
Il nome Servi Familiae prende spunto dal Vangelo di Giovanni, nell’episodio delle nozze di Cana, durante le quali i servi, nell’umiltà del loro servizio e obbedendo all’invito di Maria “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”, portano l’acqua affinché Gesù la possa trasformare nel vino buono,
che porta la gioia vera nelle nozze. L’intento di questo gruppo di sposi, nella consapevolezza che il dono del sacramento delle nozze è fatto agli sposi per il bene di tutta la comunità, è stato quello di mettersi a servizio della Chiesa, affinché più coppie possibili potessero riscoprire la gioia della pienezza della propria vocazione, divenendo poi capaci di viverla nel proprio territorio e ambiente di vita.
Da qui l’esigenza di un riconoscimento ecclesiale che ha portato alla nascita della Servi Familiae, Associazione privata di fedeli riconosciuta dal Vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, in data 8 dicembre 2009. Sin dall’inizio si è voluto evidenziare come l’Associazione non ha lo
scopo di creare aggregazione o far nascere un movimento ecclesiale ma desidera promuovere il sacramento del matrimonio come dono che appartiene strutturalmente alla Chiesa. Per questo nello Statuto si afferma che l’Associazione “non ha lo scopo di promuovere l’appartenenza
all’Associazione stessa o di aggregare sposi e famiglie intorno a sé, ma di aiutare ogni coppia di sposi nel vivere la pienezza della propria vocazione di essere partecipi del Mistero Grande” (Art. 4 dello Statuto).
Attualmente le coppie iscritte all’Associazione sono 75, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia; insieme contribuiscono ad animare il Progetto misterogrande. L‘Associazione è guidata da un Consiglio Direttivo formato da 3 coppie di sposi elette dall’Assemblea dei Soci, una coppia di sposi nominata dalla Fondazione Famiglia Dono Grande, l’Assistente ecclesiastico. Lo stesso Consiglio aggrega a sé altre quattro coppie di sposi con funzione di Segreteria, Tesoreria, Referente dei Collaboratori del Progetto misterogrande, Referente Teologica.
Sin dalla sua nascita l’Assistente Spirituale è don Renzo Bonetti. Mons. Zenti ha accolto con gratitudine la disponibilità dei Padri Legionari ad affiancare don Renzo per l’assistenza spirituale al Progetto, vedendovi un segno di continuità per il futuro.
La Fondazione Famiglia Dono Grande
Nel 2010 è stata costituita la Fondazione di partecipazione Famiglia Dono Grande, civilmente riconosciuta, come custode delle finalità del Progetto. Infatti la Fondazione è chiamata a perseguire nel tempo gli obiettivi e gli scopi indicati nel proprio Statuto, al fine di garantire la stabilità del Progetto stesso, secondo le indicazioni volute e sottoscritte dai Soci fondatori.
Il fine ultimo della Fondazione è quello di far conoscere e far vivere la famiglia come Dono Grande per il futuro dei figli e delle future generazioni, in forza del sacramento del matrimonio. Non ha scopo di lucro e svolge la sua attività nel settore socio culturale e assistenziale, ispirandosi alla concezione cristiana del matrimonio e della vita, secondo le indicazioni del magistero della Chiesa Cattolica.
E’ una Fondazione di Partecipazione, struttura giuridica particolare ed innovativa che permette non solo di raccogliere liberalità, ma anche di concedere a chi lo desidera di divenire Socio Sostenitore o Socio Fondatore partecipante, nelle forme e nei modi indicati dallo Statuto. La Fondazione nasce con un suo patrimonio attraverso il quale sostenere il raggiungimento degli scopi istituzionali, non solo in forma diretta (attraverso il suo agire) ma anche attraverso quelle realtà che, incontrate nel cammino, tendono ai 5 medesimi fini. In questo senso l’Associazione Servi Familiae ne rappresenta il braccio operativo privilegiato.
La destinazione del patrimonio è vincolata alle volontà dei Fondatori, così come indicate nello Statuto; il rispetto di tale destinazione è controllato dallo Stato italiano. In tal modo la Fondazione è sia depositaria degli obiettivi primordiali del Progetto che del patrimonio per raggiungerli. I Soci Fondatori sono don Renzo Bonetti e tre coppie di sposi (già facenti parte dell’Associazione Servi Familiae); successivamente si sono aggiunti due nuovi Soci Fondatori partecipanti, una coppia e un sacerdote. Presidente della Fondazione è don Renzo Bonetti, che la rappresenta e la gestisce assieme al Consiglio di Amministrazione, formato da alcuni dei Soci Fondatori. La Fondazione partecipa in maniera diretta alla vita della Associazione Servi Familiae nominando una coppia di sposi quale delegata a far parte di diritto del Consiglio Direttivo della Associazione stessa, in modo da sigillarne la collaborazione.
